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Rag. Giovanni Zarcone

Consulente del Lavoro

Via Saverio Scrofani, 60
I-90143 Palermo
P.IVA 04771650829

Tel. +39 091 6261116
Fax +39 091 7306226
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Come si alimentano

La fonte di finanziamento di primaria importanza è rappresentata dall'intera quota annuale del Tfr.

Ulteriori versamenti possono essere effettuati (laddove esista un accordo collettivo). Nulla vieta al lavoratore di versare una cifra superiore a quella prevista dall'accordo collettivo.

E' rilevante stabilire la data di assunzione dei lavoratori.
Bisogna, infatti, distinguere se l'assunzione è anteriore alla data del 29 aprile 1993 oppure se posteriore al 28 aprile 1993.
Ciò in quanto, ai soli dipendenti assunti prima del 29 aprile 1993, è riconosciuta la possibilità di frazionare la destinazione del Tfr futuro, mentre ai lavoratori assunti dopo il 28 aprile 1993 l'alternativa si pone solo fra l'intera liquidazione in azienda o ai fondi pensione.

Lavoratori ante 29 aprile 1993 (vecchi iscritti)

  • Se sono già iscritti a un fondo pensione negoziale:
    • Possono optare per lasciare il Tfr residuo in azienda o per conferirlo al fondo al quale sono iscritti;
    • In caso di silenzio assenso il datore di lavoro conferisce la quota residua al fondo.
  • Se non sono iscritti al 1° gennaio 2007 a un fondo, possono:
    • Lasciare il Tfr in azienda o conferirlo per intero a un fondo;
    • Conferire parzialmente il Tfr al fondo nella misura minima fissata dagli accordi o ccnl (se non previsto, in misura non inferiore al 50%).

 

Lavoratori post 28 aprile 1993 (nuovi iscritti)

  • Se sono già iscritti a un fondo pensione negoziale:
    • Devono conferire a quel fondo l'intero Tfr.
  • Se non sono iscritti a un fondo:
    • Possono decidere di lasciare il Tfr in azienda;
    • Se decidono di aderire a un fondo pensione, debbono destinare a quel fondo l'intero Tfr.



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